inefficienze nei servizi sanitari

Piccin, mancate vaccinazioni a neonati pordenonesi

La denuncia provene da genitori della Destra Tagliamento che hanno atteso invano la convocazione alle primissime vaccinazioni per i loro figli

Piccin, mancate vaccinazioni a neonati pordenonesi (© Regione Friuli Venezia Giulia)

Piccin, mancate vaccinazioni a neonati pordenonesi (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - «La situazione della sanità pubblica regionale racconta ogni giorno vicende inaccettabili per
una società civile: apprendiamo umilianti storie di anziani rispediti a casa e lasciati in balia del loro destino per
insufficienza di posti letto e di neonati privati del loro diritto/dovere a essere vaccinati". 
Così commenta la consigliera regionale di Fi, Mara Piccin, la denuncia proveniente da genitori della Destra Tagliamento che invano attendevano la convocazione alle primissime vaccinazioni per i loro figli.

«Tante famiglie, con bimbi nati lo scorso autunno, hanno dovuto loro malgrado apprendere che non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione. Le ragioni del disguido sono al vaglio dell'Azienda sanitaria pordenonese, ma non basta come risposta. Non è accettabile assistere ogni giorno a disservizi gravissimi, le cui cause sono da ricondurre ai tagli praticati alla cieca con la falce e che hanno interessato pressoché tutti i servizi sanitari. Gli operatori non hanno gli strumenti per lavorare e dall'alto proviene indifferenza, nella migliore delle ipotesi. Non mi stancherò mai di denunciare le inefficienze di questa gestione della sanità, pertanto depositerò un'ulteriore interrogazione affinché nessun caso di malasanità venga lasciato dimenticato. Ricordo però all'assessore competente - continua la Piccin - che le risposte non le deve alla interrogante, bensì a tutti i cittadini della regione, che non sanno più a chi rivolgersi.

«Il via libera al nuovo Piano nazionale vaccini 2017-2019, che fa parte essenziale dei nuovi Lea, solleva non poche perplessità. Le Regioni detengono competenze importantissime in materia sanitaria, ma in Friuli Venezia Giulia si sta dando quotidianamente prova di un esercizio del potere i cui esiti sono lasciati al caso».