Il 24 febbraio

Anche il Comune di Pordenone aderisce a 'M’illumino di meno'

Venerdì sera dalle 19.45, in occasione della 13esima edizione della campagna sul risparmio energetico, verranno spente le luci di Municipio, campanile San Marco e palazzo Cossetti

Anche il Comune di Pordenone aderisce a 'M’illumino di meno' (© Rai2)

Anche il Comune di Pordenone aderisce a 'M’illumino di meno' (© Rai2)

PORDENONE - Venerdì 24 febbraio, dalle 19.45, verranno spente le luci del Municipio, del campanile San Marco e di palazzo Cossetti in piazza XX settembre (quello che ospita la sede Friuladria). Il Comune aderisce così alla 13esima edizione di ‘M’illumino di meno’, la manifestazione nazionale di sensibilizzazione sul risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Rai ‘Caterpillar’. «È un’iniziativa simbolica che non comporta un effettivo impatto sui consumi – commenta l’assessore Cristina Amirante - ma che ha un’alta valenza formativa e di sensibilizzazione, per cui aderiamo con convinzione. Peraltro proprio mercoledì scorso – continua - ho presentato in commissione consiliare la procedura di certificazione Iso 50001 che questa amministrazione sta portando avanti per attivare procedure virtuose sia per progettare e realizzare opere pubbliche sia per l’utilizzo energeticamente intelligente del patrimonio edilizio comunale».

Attenzione quotidiana
Il Comune accompagna la sua adesione all’iniziativa nazionale invitando i cittadini ad adottare quei gesti quotidiani che possono contribuire al contempo al risparmio energetico e economico e alla tutela ambientale. «Per esempio spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici a casa e nei luoghi di lavoro – ricorda l’amministrazione – può far ridurre i consumi dal 5 al 10%. La stessa riduzione di consumi e costi la si può ottenere abbassando di appena un grado la temperatura degli ambienti. O ancora, riprogrammando il termostato per abbassare la temperatura di notte o quando nell’ambiente non c’è nessuno, farà alleggerire la bolletta dal 7 al 15 per cento».