8 marzo

Panariti a San Vito: dobbiamo portare avanti la cultura del rispetto

Dall'assessore un invito a studiare per intraprendere qualsiasi lavoro, senza preclusioni, ad avviare percorsi di leadership rompendo quel soffitto di cristallo che spesso penalizza le donne in ambito professionale e, soprattutto, chiudere le porte a chi non le rispetta

Panariti a San Vito: dobbiamo portare avanti la cultura del rispetto (© Regione Friuli Venezia Giulia)

Panariti a San Vito: dobbiamo portare avanti la cultura del rispetto (© Regione Friuli Venezia Giulia)

SAN VITO AL TAGLIAMENTO - Un invito a studiare per intraprendere qualsiasi lavoro, senza preclusioni, ad avviare percorsi di leadership rompendo quel soffitto di cristallo che spesso penalizza le donne in ambito professionale e, soprattutto, chiudere le porte a chi non le rispetta. L'invito rivolto alle donne è dell'assessore regionale alle Pari Opportunità, Loredana Panariti, intervenuta oggi alla celebrazione dedicata alla giornata internazionale della donna, all'Antico teatro sociale Giangiacomo Arrigoni a San Vito al Tagliamento, organizzata dall'amministrazione comunale di sanvitese.

Panariti, nel suo discorso, ha sottolineato la centralità del lavoro che rende le donne autonome e indipendenti. «Le donne - ha affermato - possono intraprendere qualsiasi percorso, dedicarsi a qualsiasi mestiere senza preclusioni; lo sforzo che dobbiamo fare tutti assieme è di rompere quel tetto di cristallo che spesso impedisce loro di arrivare più avanti». Il lavoro, per l'assessore, va inteso non solo in termini di
parità salariale ma anche come capacità di leadership femminile per valorizzare il ruolo delle donne nella professione.

«Interroghiamoci - ha indicato - sul diverso significato di essere leader per una donna rispetto ad un uomo e sulla possibilità concreta che la leadership rosa abbia ricadute positive sulla società».  Dal lavoro alla leadership fino alla condivisione fra uomini e donne, un aspetto rilevante per Panariti, soprattutto in famiglia. «Investiamo sulle donne - ha aggiunto - per investire sulla famiglia in modo che tutte le attività vengano condivise nell'ambito familiare». Panariti ha toccato poi il tema della violenza di genere, sottolineando come «bisogna chiedere aiuto, riconoscere subito le parole, i comportamenti, i gesti di chi non ci rispetta e tenerli lontano perché non c'è mai un motivo per maltrattare un'altra persona».

«Le giovani donne - ha proseeguito - devono studiare, provare a essere leader, chiudere le porte a chi non vuole bene loro. Noi contiamo molto sulle ragazze ma anche sui ragazzi che capiscono e sentono queste tematiche. La Regione accompagna il percorso di parità vera, con tanti strumenti, ma sono le nuove generazioni con la loro testa e il loro entusiasmo a poter cambiare davvero le cose». Dopo i saluti del sindaco Antonio Di Bisceglie è intervenuta la presidente regionale della Commissione Pari opportunità, Annamaria Poggioli, che ha ricordato il senso delle celebrazioni. «L'8 marzo - ha commentato - ci richiama all'impegno, alle lotte e alle conquiste che molte donne hanno compiuto negli ultimi decenni ma c'è ancora tanto da fare: dalla violenza sulle donne che rappresenta un problema drammatico, alle disparità economiche fra uomini e donne fino ai tempi di conciliazione vita lavoro». Durante l'evento, Panariti ha consegnato a Carla Ius la prima edizione del premio San Vito 8 marzo 2017 istituito dal Comune. Il riconoscimento, come ha spiegato il sindaco, è stato assegnato ad una donna sanvitese impegnata nel cammino per l'affermazione e l'emancipazione delle donne, per la parità di genere, le pari opportunità e più in generale per i diritti delle donne.