costo complessivo dei lavori 700 mila euro

A Sacile inizio dei lavori per il centro di procreazione medicalmente assistita

Le opere prenderanno il via entro la fine del mese di marzo e dureranno circa nove mesi; pertanto l'ultimazione è prevista entro la fine del 2017

A Sacile inizio dei lavori per il centro di procreazione medicalmente assistita (© Regione Friuli Venezia Giulia)

A Sacile inizio dei lavori per il centro di procreazione medicalmente assistita (© Regione Friuli Venezia Giulia)

SACILE - «Sacile ha dimostrato, ancora una volta, di saper affrontare il cambiamento in sanità con lo spirito giusto e
lungimiranza»
. Così l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca ha commentato l'avvio dei lavori della nuova sede del servizio per la Procreazione medicalmente assistita (Pma) che, a opere ultimate, si trasferirà da Pordenone alla Città del Livenza, nonché per la messa in sicurezza del padiglione Meneghini.

Alla presenza del direttore Generale dell'Aas5 Giorgio Simon è stato sottoscritto il contratto di appalto con l'impresa esecutrice dell'intervento. Il costo complessivo dei lavori ammonta a 700 mila euro, di cui 620 mila per la parte edile ed impiantistica e i restanti 80 mila euro per le dotazioni medicali legate alla crioconservazione. Le opere prenderanno il via entro la fine del mese di marzo e dureranno circa nove mesi; pertanto l'ultimazione è prevista entro la fine del 2017.

Una volta terminata, la sede della Pma risponderà ai requisiti minimi strutturali, tecnologici ed organizzativi previsti dalle normative vigenti, regionali e nazionali, al fine di poter essere accreditata anche dal Centro nazionale trapianti (Cnt). Il nuovo reparto della Pma occuperà l'intera ala nord del corpo principale e circa un terzo delle sale operatorie. L'intervento edilizio individua due ambiti ben definiti: il primo (ala est - ex degenza) riguarda gli spazi destinati al ricovero, agli ambulatori ed alla segreteria di reparto. Il secondo (ala nord - sale chirurgiche) ospiterà l'ambulatorio chirurgico, il laboratorio embriologico, la seminologia, la criobanca nonché gli spogliatoi del personale.

Il passaggio del reparto da Pordenone a Sacile porterà con sè numerosi vantaggi; il primo è quello legato ad un incremento degli spazi a disposizione e ad una flessibilità nelle funzioni. A ciò si aggiunge la possibilità di disporre di un vano più ampio per la sala criogenica, capace di accogliere un numero maggiore di tessuti da conservare. Questi sono tutti elementi che consentiranno al nuovo reparto di diventare un riferimento a livello regionale.

«Nella struttura - ha detto l'assessore Telesca - sono state messe assieme funzioni sanitarie anche di alta specialità, come la Pma, con servizi integrati e rivolti agli anziani e alle loro famiglie quale la struttura intermedia polifunzionale.
Indubbiamente la qualità dei professionisti e il loro entusiasmo sono elementi che fanno la differenza»
.

Il dott. Francesco Tomei, responsabile della Pma ha messo in evidenza come «questa nuova struttura sanitaria si candidi a diventare, in breve tempo, un centro di riferimento regionale per le prestazioni di procreazione medicalmente assistita. Pertanto, sulla scorta di queste previsioni, il centro dovrà essere autorizzato all'esecuzione di tecniche di primo, secondo e terzo livello».

Il dott. Siro Carniello ha illustrato i progetti futuri del complesso, con particolare riferimento ad una nuova struttura per
i disabili e al nuovo servizio sulle 24 ore della salute mentale. Grande soddisfazione è stata espressa infine dal sindaco di Sacile Roberto Ceraolo, il quale ha sottolineato come la struttura e i suoi operatori abbiamo saputo cogliere con grande intelligenza le opportunità del cambiamento.