Norma approvata dal Consiglio regionale

Piccin, le Uti creano problemi anche nella raccolta funghi

La legge approvata pare non risolva le problematiche. Ancora non è chiara la ripartizione delle competenze su materie fondamentali quali il rilascio delle nuove abilitazioni alla raccolta, l'organizzazione dei corsi e degli esami e l'attività amministrativa riguardante i permessi scientifici e per le mostre

A destra la consigliera Piccin, Forza Italia, commenta la riforma presentata dall'assessore Panontin e approvata dal Consiglio regionale (© Diario di Pordenone)

A destra la consigliera Piccin, Forza Italia, commenta la riforma presentata dall'assessore Panontin e approvata dal Consiglio regionale (© Diario di Pordenone)

PORDENONE - «Anche questa volta vengono danneggiati i raccoglitori di funghi". Così Mara Piccin, consigliera regionale di Forza Italia, commenta amara la norma approvata dal Consiglio regionale in materia di raccolta di funghi, attesa da migliaia di appassionati «che rimarranno delusi» secondo le parole della consigliera pordenonese.

«La maggioranza - spiega Piccin - ha bocciato un mio emendamento che permetteva ai residenti in regione, che svolgono l'attività di raccolta in un Comune appartenente a una Uti diversa da quella di residenza, di pagare 25 euro in luogo della proposta Paviotti di 50. Voglio proprio vedere cosa mi risponderanno i raccoglitori di funghi quando chiederò la loro Uti di residenza. Questa è l'ennesima follia della riforma Panontin».

La consigliera azzurra continua: «La legge approvata non risolve le problematiche. Ancora non è chiara la ripartizione delle competenze su materie fondamentali quali il rilascio delle nuove abilitazioni alla raccolta, l'organizzazione dei corsi e degli esami e l'attività amministrativa riguardante i permessi scientifici e per le mostre. Un grosso guazzabuglio che limita l'attività che dovrebbe essere garantita a tutti gli appassionati su tutto il territorio».

Piccin conclude: «Forza Italia si è astenuta sul voto finale in quanto la norma consente a coloro i quali siano in possesso dell'abilitazione di poter eseguire la raccolta nel 2017, anche se in colpevole ritardo e dovendo pagare il doppio».