rinvenuta presenza di torio 232

Ambiente: caratterizzazione dei metalli al poligono Cellina-Meduna

Sono stati definiti i dettagli degli interventi di caratterizzazione dei metalli pesanti all'interno del perimetro del poligono di tiro; che ora può essere eseguita in sicurezza dopo l'avvenuta asportazione dei residui radioattivi e dei rifiuti convenzionali rinvenuti in prossimità di alcuni bersagli

Ambiente: caratterizzazione dei metalli al poligono Cellina-Meduna (© Regione Friuli Venezia Giulia)

Ambiente: caratterizzazione dei metalli al poligono Cellina-Meduna (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - Nel corso della conferenza dei servizi che si è tenuta presso la caserma Mittica di Pordenone, come riferisce una nota dell'Arpa, sono stati definiti i dettagli degli interventi di caratterizzazione dei metalli pesanti all'interno del perimetro del poligono di tiro del Cellina-Meduna. La caratterizzazione ambientale può essere ora eseguita in sicurezza dopo l'avvenuta asportazione dei residui radioattivi e dei rifiuti convenzionali rinvenuti in prossimità di alcuni bersagli.

Alla conferenza hanno partecipato anche l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente del Friuli Venezia Giulia (Arpa), e i rappresentanti dei Comuni di Cordenons, Vivaro, San Quirino e San Giorgio della Richinvelda, dell'Azienda Sanitaria Locale e della Prefettura di Pordenone.

Nel corso dei lavori il centro regionale di Radioprotezione di Arpa ha presentato i risultati dell'attività svolta tra luglio
2016 e marzo 2017, indirizzata alla verifica e rimozione dei residui radioattivi.
Come è noto, in prossimità di alcuni bersagli all'interno di un'area delimitata del poligono di tiro del Cellina-Meduna, era stata rinvenuta la presenza di Torio 232 in quantità superiore a quella del fondo naturale. Da qui la necessità di effettuare, in via precauzionale, la ricerca di eventuali frammenti e la loro asportazione dal piano di campagna. Il personale militare, secondo le indicazioni concordate con Arpa Fvg, ha eseguito una ricerca a tappeto, con opportuna strumentazione, di eventuali anomalie radiometriche.
Nei punti in cui sono state rilevate le anomalie, i tecnici del Crr di Arpa hanno effettuato le verifiche necessarie e
l'identificazione dell'eventuale sorgente. Sono state così individuate complessivamente 57 lunette, o frammenti di lunetta, debolmente radioattive, che sono state rimosse secondo le disposizioni vigenti in materia e trasportate in sicurezza presso un deposito della Difesa.

Nel corso dei sopralluoghi sono stati prelevati anche campioni di suolo che sono stati poi sottoposti ad analisi in laboratorio per la valutazione dell'eventuale contaminazione residua. L'Agenzia per l'ambiente ha presentato, inoltre, le valutazioni di dose alla popolazione ed ai lavoratori sulla base di tutti i risultati ottenuti: in nessun caso i valori stimati sono risultati al di sopra della soglia di attenzione radiologica. La relazione tecnica dettagliata dell'attività di Arpa verrà
pubblicata nei prossimi giorni sul sito web dell'Agenzia.